RIMANENZE DI MAGAZZINO IN CONTABILITA’

La gestione delle giacenze di magazzino in contabilità, siano queste di natura commerciale o produttiva, è un elemento strategico per i conti dell’impresa e per l’equilibrio patrimoniale. A questo proposito, vediamo quali sono gli aspetti legati alla contabilità, e di conseguenze cosa comportano le rimanenze di magazzino sul bilancio.

Tutte le aziende, chi più chi meno, hanno (e hanno avito) delle rimanenze in magazzino. Nella contabilità devono essere indicate sia nello stato patrimoniale (perché sono un valore per l’azienda), che nel conto economico (perché possono essere una diminuzione o un accrescimento del risultato di esercizio).

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Il termine rimanenze identifica differenti tipologie di beni, andiamo ad esaminarle.
• Merci destinate alla rivendita: sono quei beni che un azienda acquista da un fornitore e sono destinate alla rivendita nello stesso stato in cui sono state acquistate, quindi senza subire trasformazioni. Per fare un esempio, i prodotti alimentari presenti sugli scaffali di un supermercato o di un negozio.
• Provviste di materie prime o altre materie ausiliari alla produzione: sono elementi acquistati per essere in seguito trasformati in un prodotto finito, che ovviamente sarà poi venduto. Per esempio il legno che un falegname compra per farne un mobile, dove i materiali ausiliari sono i chiodi e la colla utili per costruire il mobile stesso.
• Prodotti finiti, semilavorati, residuali: parliamo di prodotti finiti realizzati con le materie prime ma che ancora non sono stati consegnati a cavallo di due esercizi. Mantenendo l’esempio precedente del mobile, il falegname potrebbe averlo finito a dicembre ma aver fissato la consegna per gennaio, quindi nell’anno successivo. I semilavorati invece sono prodotti che ancora non sono stati completati al termine dell’esercizio e che verranno finiti in quello successivo. Sempre prendendo in esempio il mobile, il falegname può aver iniziato il lavoro a dicembre, per finirlo e consegnarlo a gennaio: così il valore del mobile, a dicembre, è inferiore al prodotto finito. I prodotti residuali sono gli scarti di produzione che mantengono comunque un valore commerciale. Nel solito esempio, i trucioli del legno che il falegname può vendere o usare come combustibile.…